La Grecia ha visto l’approvazione in parlamento della legge per la protezione degli animali, che ne vieta l’utilizzo nei circhi, nelle compagnie teatrali e di intrattenimento e per qualsiasi forma di spettacolo, parata o apparizione di fronte a un pubblico.

Si tratta del primo provvedimento del genere a livello nazionale in Europa, e del secondo nel mondo, dopo che nell’aprile del 2011 la Bolivia ha deciso di vietare l’uso di animali di qualunque specie nei circhi.

Dopo una campagna di proteste e informazione, e la diffusione di immagini girate di  nascosto, il governo Greco ha accettato di varare una legge che vieta l’utilizzo di qualunque animale negli spettacoli di intrattenimento. In Austria è presente una legge sui circhi, limitata però agli animali selvatici, e simili sono in via di applicazione in Danimarca, Regno Unito, Portogallo e Croazia.

Il merito va alle azioni di oltre 50 associazioni che si occupano di diritti animali, in seguito ad una campagna Adi (Animal Defenders International) e l’organizzazione greca Animal Welfare Fund (GAWF).

La campagna di ADI in Grecia è cominciata nel 2006 ed è arrivata adesso ad un risultato storico, che non solo salverà gli animali prigionieri dei carrozzoni greci, ma segnerà un confine invalicabile per tutti quei circhi, italiani in primis, che passano metà dell’anno viaggiando di paese in paese con il loro seguito di animali stipati in minuscole gabbie. Ogni paese che vieta l’utilizzo di animali è un freno ai viaggi delle famiglie circensi italiane, tra le più famose d’Europa. Non dimentichiamo che gran parte dei fondi pubblici ottenuti dai circhi italiani sono anche premi per l’esportazione di “arte italiana” nel mondo e che quindi le tournée all’estero sono spesso fatte anche solo di una data per ottenere questi fondi che mantengono in vita i circhi.

Siamo certi che è arrivato il momento di abbandonare anche qui in Italia e in tutto il mondo l’utilizzo degli animali nei circhi, non può esistere un divertimento che comporti la sofferenza e la reclusione di alcun animale. Non bisogna possedere chissà quali titoli o conoscenze per constatare quanto sia crudele e insensato questo tipo di intrattenimento.

In Italia, secondo alcune stime ufficiali, esistono più di 2000 animali nei circhi, e 100 diverse compagnie. Nonostante l’86% della popolazione abbia espresso disapprovazione per il loro utilizzo, ed alcuni sindaci, tra cui quelli di Alessandria e Modena, abbiano addirittura vietato i circhi con animali nel loro territorio comunale, la legge per la riconversione dei circhi in spettacoli senza animali nel nostro paese non riesce ancora a decollare.

 

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