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Gli ammorbidenti per il bucato che si trovano in commercio, purtroppo sono molto inquinanti, forse più del detersivo stesso. Inoltre a differenza di quello che si crede, non ammorbidiscono affatto i tessuti rimuovendo i depositi minerali dalle fibre, bensì rilasciano sulle fibre una patina oleosa che illude il tatto dando un senso di pseudo-morbidezza. I capi trattati con gli ammorbidenti sono spesso causa di allergie e prurito, l’effetto si sente in particolare sulle parti intime dove la pelle (ma anche le mucose) è costretta ad un contatto più diretto con la biancheria.

A tutti questi svantaggi possiamo aggiungere che gli ammorbidenti “sporcano” i capi, che di conseguenza richiedono lavaggi più frequenti e sono i diretti responsabili dell’ingiallimento dei tessuti. Avete fatto caso che se si ripone una tovaglia bianca ricamata o delle vecchie lenzuola bianche delle nostre nonne, a distanza di tempo presentano zone gialle? In particolare la porzione di tessuto esposta all’aria e i bordi? Ebbene i responsabili sono gli ammorbidenti, proprio grazie alla patina che depositano sui tessuti.
Liberarci degli ammorbidenti non è difficile, basta un po’ di buona volontà e anche chi non usa sapone naturale può farlo, senza per questo rischiare di non ottenere un buon lavaggio e tessuti morbidi.
L’unico svantaggio provvisorio che si avrà riguarda la profumazione.
Purtroppo l’industria del detersivo con i suoi profumi sintetici, forti fino alla nausea e anche grazie ai messaggi pubblicitari, ci ha messo in condizione di associare il profumo chimico all’idea di pulito. Niente di più sbagliato! Anzi spesso i profumi riescono a coprire l’odore di un capo che non è perfettamente pulito. Quando l’olfatto si sarà disabituato dai vizi presi con le profumazioni sintetiche riuscirete addirittura a sentire l’odore di pulito! Vi posso garantire che l’odore di pulito esiste realmente ed è solo questione di tempo. Chiaramente per sentirlo bisognerà evitare anche l’uso dei detersivi industriali, anch’essi impregnano i tessuti di profumi difficili da rimuovere.
E’ quello che succede con il sale, chi si abitua a mangiare salato non è più in grado di riconoscere i sapori autentici del cibo, l’unico sapore che si riconosce è quello del sale.
Perciò anche se all’inizio vi sembrerà che i capi non profumino di niente, nessuna preoccupazione, con il tempo imparerete a “sentire”.

ACETO COME AMMORBIDENTE PER IL BUCATO
Prendere una bottiglia di aceto bianco e metterlo sulla lavatrice o nel mobiletto dei detersivi al posto dell’ammorbidente. Usarlo mettendolo direttamente nella vaschetta dell’ammorbidente, nella stessa quantità normalmente usata per l’ammorbidente. Non mettere mai l’aceto insieme al detersivo, non sono compatibili, ne parleremo in un’altra occasione.
L’aceto, oltre a igienizzare i nostri indumenti, libera le fibre dai minerali contenuti nell’acqua del lavaggio e rimuove completamente i residui di detersivo, ragione in più per usarlo, visto che gli stessi detersivi sono anch’essi motivo di prurito. Una volta terminato il lavaggio, il bucato va steso all’aria e anche se inizialmente si sente l’odore dell’aceto, quando si sarà asciugato non si sentirà più.
Chi lo gradisce può profumare l’aceto inserendo delle gocce di oli essenziali direttamente nella bottiglia insieme all’aceto, 30 o 50 gocce vanno più che bene. Unico accorgimento è quello di agitare bene la bottiglia prima di versare l’aceto nella vaschetta dell’ammorbidente, perché gli oli essenziali non sono solubili nell’aceto quindi rimarranno a galla.
Si può scegliere di mettere gli oli essenziali di volta in volta insieme all’aceto nella vaschetta dell’ammorbidente. In questo caso si riempie prima la vaschetta con aceto e poi si aggiungono le gocce, 10 sono sufficienti.
Io seguo questo metodo da tanti anni e finora non è mai accaduto che il bucato si macchiasse con gli oli essenziali.
Si può addirittura profumare l’aceto con fiori profumati!
Si prepara una bottiglia di aceto con un paio di settimane di anticipo aggiungendo 2 o 3 cucchiai di fiori direttamente nell’aceto. La lavanda è perfetta, ma si possono usare anche petali di rose o altri fiori profumati, purchè vi accertiate che non siano stati trattati con pesticidi e che non siano irritanti o velenosi.
Se siete iscritti come sostenitori di questo blog e ancora non lo avete, potete richiedere il pdf OLI ESSENZIALI PER BUCATO-PIATTI-PAVIMENTI in cui ci sono delle combinazioni profumate per aceti e saponi da bucato. Per riceverlo seguite le istruzioni che trovate nella home page nella colonna di destra.
Veggie
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ACETO COME AMMORBIDENTE PER IL BUCATO by
veggie822 – LILIANA PAOLETTI is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License.
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