Una voce narrante attira la mia attenzione..
<<Esistono nuovi modelli che necessitano di meno acqua, detersivo ed energia elettrica per fare il “lavoro sporco”>>
E’ la tv, sta trasmettendo il noto programma -com’è fatto- e oggi ripercorre la costruzione delle lavatrici.
Eh si, elettrodomestico per eccellenza, presente nelle nostre case.
Vediamo dunque qualche accorgimento su acquisto e utilizzo, utile a diminuire il suo impatto ambientale.
 
  • Prima dell’acquisto controllare l’etichetta energetica che indica la classe di efficienza ed il consumo di energia elettrica per ogni ciclo di lavaggio (espresso in kWh/ciclo ) e scegliere un apparecchio a basso consumo energetico, classificato vicino al livello A.
  • Leggere la parte dell’etichetta energetica che indica la quantità d’acqua consumata per ogni ciclo di lavaggio e scegliere un modello che ne consuma meno. Diminuendo la quantità d’acqua è necessaria meno energia per portarla alla temperatura prescelta e per il lavaggio ed è anche sufficiente una minore quantità di detersivo.
  • Valutare l’opportunità di acquistare modelli che possono utilizzare anche acqua calda prodotta con il gas o con i pannelli solari. Portando alla temperatura necessaria per il lavaggio acqua preriscaldata si arriva  a spendere per ogni lavaggio circa un terzo di quel che ci costa riscaldare l’acqua con una resistenza elettrica.
  • Utilizza la lavatrice sempre a pieno carico e scegli accuratamente il giusto programma di lavaggio (attenzione: il programma di mezzo lavaggio non dimezza i consumi, li riduce solo del 20% )
  • Preferire programmi di lavaggio a basse temperature (30-60°C), i tessuti durano di più e i colori non sbiadiscono. Lavare a 90°C solo biancheria molto sporca e molto resistente: questa temperatura comporta un consumo elettrico anche 5 volte maggiore rispetto a un ciclo a temperature inferiori, senza contare che deteriora più rapidamente la biancheria.
  • Anche la manutenzione è importante. Pulire frequentemente il filtro (ogni 2-3 mesi con acqua calda e aceto) evita che venga incrostato dal calcare, ostacolando così lo scarico dell’acqua.
  • Un bucato “perfetto” non dipende dalla quantità di detersivo, controllarne la quantità in base alla durezza dell’acqua, senza mai esagerare: ne serve sempre meno di quanto pensiamo.Più detersivo non pulisce di più, anzi, sporca, visto che l’eccesso si deposita sui vestiti insieme alle particelle di sporco, e al contatto con il caldo del ferro da stiro o con la luce, i tessuti si rovinano e si sbiadiscono.
  • Ci sono alcuni modelli di lavatrici programmati anche per l’asciugatura. Almeno nella bella stagione è bene non usare questo programma, perché per riscaldare l’aria necessaria all’asciugatura occorre molta energia. Usiamo il sole appena è possibile, è gratis e non inquina.
Per rispondere efficacemente alla sfida ambientale, non basta produrre elettrodomestici capaci di ridurre al minimo i consumi di acqua ed energia in fase d’uso, è necessario operare con una visione più ampia, che abbracci l’intero ciclo di vita del prodotto.
Comunque impegnamoci ad assumere comportamenti più responsabili, è solo una questione di abitudine.
 
Advertisements